martedì 2 ottobre 2012

19°Giornata: Folgore Sambuceto-Penne 0-1

Il Penne continua a stupire ed espugna con autorità anche il campo della capolista Folgore Sambuceto grazie ad un guizzo di Pasta nella ripresa al termine di un match che ha visto i biancorossi giocare a viso aperto a cospetto di una squadra che si presentava all'incontro con le credenziali della "big".
Un grazie di cuore a questi ragazzi che continuano ad impegnarsi domenica dopo domenica con grande grinta e dedizione, e che anche oggi con diversi giocatori adattati in ruoli non loro (Di Teodoro centrocampista) hanno tirato fuori gli artigli e riportato a casa un successo di valore inestimabile.
Nel primo tempo sono state almeno due-tre le palle gol nitide a favore dei ragazzi di Di Pietro, più equilibrata la ripresa con Pasta e Aquino sugli scudi: del primo il gol che ha deciso l'incontro, del secondo l'azione travolgente da cui è scaturito.
La reazione dei padroni di casa è stata sapientemente contenuta dal Penne che ha rischiato solo in un'occasione quando è stato il palo a salvare la porta di Cantagallo e sancire un risultato meritato per quanto visto in campo.
Nel finale animi surriscaldati per una sconfitta che brucia in casa viola, per il Penne si tratta invece del terzo successo consecutivo che lancia i biancorossi ai vertici della classifica e che regala un dato incontrovertibile: nelle ultime sette gare il Penne ha collezionato 16 punti su 21 a disposizione frutto di cinque vittorie, un pareggio ed una sola sconfitta maturata a Mozzagrogna in emergenza assoluta e con grossissime responsabilità arbitrali.
Adesso una tranquilla sosta per ricaricare le pile poi si ricomincia dall'insidiosa trasferta di Ripa Teatina.

FOLGORE SAMBUCETO-PENNE 0-1 (0-0) - 22/12/2011

18°Giornata: Penne-Castiglione Valfino 3-1

Il Penne in casa non sbaglia un colpo, e nel match con il Castiglione Valfino infila il quarto successo consecutivo tra le mura amiche consolidando la posizione playoff ed avvicinando addirittura la vetta ora distante soli cinque punti dalla Folgore Sambuceto prossimo avversario dei biancorossi nell’infrasettimanale di giovedi.
Con Pasta ed Aquino sugli scudi (tre assist per il primo, due reti e grandi giocate per il secondo) i biancorossi hanno messo in mostra un gioco a tratti spettacolare, specie nel secondo tempo, tenendo a bada i “big” dei teramani e colpendoli nei loro punti deboli, in particolar modo sulla fascia destra dove Pasta ha spadroneggiato, ma soprattutto hanno mostrato una tranquillità disarmante dopo la rete di Pirozzi che riapriva il match, chiudendolo con Aquino malgrado l’eccessiva precipitosità di un Pasta ottimo ma sprecone sotto porta.
Mister Di Pietro arrivava al match potendo contare sul ritorno da titolare dell’estremo difensore Cantagallo ma non aveva a disposizione Di Teodoro febbricitante; 4-3-3 classico con Silvaggi e Marco Melito nelle retrovie e Centofanti in cabina di regia, le operazioni d’attacco venivano affidate ai mobilissimi Pasta ed Aquino riferimento centrale di assoluto valore.
Sul fronte opposto mister Valtolina poteva contare sul nuovo arrivato Malagnino a centrocampo, elemento di grande sostanza, affidando le chiavi della squadra a Luca Cichella e Stefano Romano a lungo prima punta di una squadra che ha faticato non poco a costruire gioco.
Il maggior tasso tecnico generale dei padroni di casa rendeva subito chiaro l’andamento del match, con gli ospiti a chiudersi ed un Penne reattivo ma comunque piuttosto cauto. Non è un caso così che le prime occasioni arrivavano da calci piazzati, come quello di Centofanti al 6’ che attraversava tutta l’area di rigore senza riuscire a trovare tuttavia la giusta correzione in rete. Al 13’ era invece Di Donato ad involarsi dalle parti dell’ex Di Norscia, ma il guizzante fuoriquota pennese veniva fermato in extremis dalla difesa teramana.
Il Penne dimostrava di poter far male accelerando e sfruttando i limiti degli avversari, e così al 29’ era strepitoso Pasta nel saltare in velocità Pirozzi sull’out sinistro, accentrarsi ed appoggiare per l’accorrente Di Donato che, sotto porta, firmava il suo primo centro stagionale portando in vantaggio i suoi. Di Donato ancora in evidenza al 36’ quando riceveva palla in area e provava a concludere a giro sul secondo palo alzando troppo la mira. La reazione degli ospiti si fa sentire solo al 46’ con una insidiosa conclusione dalla distanza di Di Vincenzo alzata in corner da Cantagallo.
Al rientro dagli spogliatoi il copione non cambiava, Valtolina provava a cambiare le carte in tavola sostituendo Di Vincenzo messo in crisi costantemente da Pasta ma erano sempre i padroni di casa a premere: al 13’ Aquino serviva un ottimo pallone allo stesso Pasta che alzava troppo la mira, ma l’attaccante pennese ricambiava il favore al 22’ servendo un pallone d’oro in contropiede ad Aquino abile ad involarsi, saltare Di Norscia ed infilare in porta la palla del raddoppio da posizione decentrata.
L’impeto d’orgoglio degli ospiti si faceva però sentire e dopo due minuti su una punizione contestatissima assegnata ai teramani, Romano disegnava un assist al bacio sul primo palo per l’accorrente Pirozzi che di testa siglava il 2-1; gara riaperta? Nemmeno per sogno, perché i padroni di casa subito il gol riprendevano a macinare gioco regalando a tratti spettacolo. La premiata ditta Centofanti-Pasta-Aquino sembrava essere in giornata ed in tre occasioni i biancorossi sfiorano il tris, protagonista sempre Pasta mobilissimo ma sciupone sotto porta anche grazie ad un Di Norscia in vena di grandi parate. Prima al 27’ una triangolazione tra i tre biancorossi lo liberava alla conclusione esaltando i riflessi del portiere ospite, al 30’ sugli sviluppi di un calcio di punizione l’esterno sinistro dell’attacco pennese gli sparava addosso la possibile palla del tris, al 33’ non sfruttava un errore della retroguardia biancazzurra calciando a lato da ottima posizione.
Pasta che si faceva perdonare tuttavia due minuti dopo appoggiando di testa ad Aquino una palla troppo semplice da depositare in rete che metteva di fatto la parola fine all’incontro. Nel finale c’era giusto il tempo per l’impeto d’orgoglio degli ospiti che provavano a riaprire l’incontro ma mettevano i brividi a Cantagallo in una sola occasione quando Romano era bravo nel crossare un pallone centralmente per l’inserimento del neo-entrato Peralta che di testa timbrava la traversa.
Alla fine il risultato è lo specchio fedele di una gara che i padroni di casa hanno meritato di vincere conducendola per l’intera durata, sul fronte opposto nessun dramma per una squadra che dopo diversi risultati positivi ha subito un fisiologico calo e che continua nella sua rincorsa ad una posizione tranquilla di classifica.
 
PENNE-CASTIGLIONE VALFINO 3-1 (1-0) - 18/12/2011


PENNE: Cantagallo, Di Febo, Di Simone, Centofanti, Silvaggi, Melito M, Cretarola (48’st D’Andrea), Della Marra, Aquino, Di Donato (21’st Melito A), Pasta (46’st Alluviani). Allenatore: Di Pietro
CASTIGLIONE VALFINO: Di Norscia, Sansone, Saputelli (38’st Peralta), Pirozzi, Di Donato, Cichella, Di Vincenzo (7’st Marini), Cardone, Andreoli (13’st Gigante), Romano, Malagnino. Allenatore: Valtolina
Arbitro: Pantalone di Pescara
Reti: 29’pt Di Donato (P), 22’st Aquino (P), 24’st Pirozzi (C), 35’st Aquino (P)
Ammoniti: Silvaggi, Cretarola (P), Malagnino, Cichella (C)

17°Giornata: Penne-Moscufo 1-0

Una prodezza di Granchelli sul finale della prima frazione, regala ad un Penne tosto e brillante una meritatissima vittoria al cospetto di un buon Moscufo che, malgrado le assenze di Dell'Elce e Panico, ha dato filo da torcere fino alla fine mostrando il miglior gioco tra tutte le avversarie scese al Comunale in questo girone d'andata.
Una vittoria di fondamentale importanza che serve a riscattare l'immeritata sconfitta di Mozzagrogna e conferma come l'undici biancorosso, con tutti gli effettivi a disposizione, è in grado di giocarsela alla pari con tutte infilando il terzo successo casalingo consecutivo dopo aver già battuto al Comunale Pacentro e Acqua e Sapone, tutte squadre di alta classifica.
Parlavamo di vittoria meritata per i ragazzi di Di Pietro, bravi ad imbrigliare gli avversari nella propria metà campo nella prima frazione divorandosi prima il vantaggio in maniera clamorosa con Andrea Melito, poi piazzando il colpo decisivo grazie ad un'invenzione dell'ottimo Granchelli dal limite dell'area bravo con un gran colpo di controbalzo ad infilare il sette alle spalle dell'incolpevole Bozzelli.
Nella ripresa poi i padroni di casa sono stati bravi a contenere le sortite offensive ospiti, gestendo l'incontro al cospetto di una squadra che fino all'ultimo ha provato a raddrizzare l'incontro. Il successo schiude ora ai biancorossi le porte dei playoff.

Mister Di Pietro poteva tirare un sospiro di sollievo, e rispetto alla sfortunata gara di giovedì recuperava gli squalificati Di Febo, Silvaggi, Marco Melito e Di Teodoro insieme a Cretarola assente nell’infrasettimanale per infortunio. Il tecnico biancorosso schierava i suoi in campo col classico 4-3-3 con Granchelli confermato nel trio d’attacco completato da Pasta ed Aquino, e con Andrea Melito spostato sulla linea dei centrocampisti ad affiancare Centofanti e Della Marra. Qualche problema in casa moscufese invece con Ciannavei che doveva rinunciare al temutissimo ex Panico, out insieme a Dell’Elce; in settimana i giallorossi avevano dovuto rinunciare anche a Coppa svincolato, in avanti spazio al giovane Medori affiancato da Filippone a destra e dal velocissimo Bagnuolo a sinistra, Napoleone a costituire il vertice basso di una squadra ben messa in campo e votata al gioco palla a terra.
I primi minuti sono subito piacevoli con le due squadre a giocarsi a viso aperto la partita; occasioni da gol se ne vedono poche, ma il gioco dinamico delle due compagini rende la gara apprezzabile. A provarci di più sono tuttavia i padroni di casa che al 10’ sfiorano il vantaggio grazie ad una pregevole azione partita dai piedi di Marco Melito e rifinita dal tocco al bacio di Granchelli che serve in area sull’inserimento Della Marra la cui conclusione al volo in bello stile si spegne a lato di poco. I biancorossi continuano ad attaccare ed al 17’ si mordono le mani quando Andrea Melito tutto solo in area si divora un gol semplice semplice, quando di testa manda clamorosamente a lato dopo aver eluso la trappola del fuorigioco male applicata dagli ospiti.
Scampato il pericolo il Moscufo prova a farsi vedere dalle parti di De Bonis, bravo in uscita in un paio di occasioni. E’ sempre il Penne a tenere in mano il pallino del gioco tuttavia e sbloccare il risultato proprio sul finale di frazione grazie ad un’invenzione di Granchelli che raccoglie un pallone vagante dal limite dell’area e conclude al volo un diagonale imparabile che si infila sotto il sette alle spalle dell’incolpevole Bozzelli.
Al rientro dagli spogliatoi è il Penne a rendersi ancora protagonista quando è il turno di Aquino che sfiora l’eurogol con una girata in area che si spegne a lato di un soffio con l’estremo ospite ormai fuori area. Gli ospiti hanno tuttavia il merito di alzare i ritmi alla ricerca del pari e la gara si fa decisamente più viva.
Al 12’ ci prova Luciani con un lob in area che si spegne alto non di molto, al 18’ è invece un errore di valutazione di De Bonis che non trattiene un pallone in uscita, a far correre un brivido ai locali con Del Coco che prova la deviazione in rete da due passi ma trova l’ottima opposizione di un difensore locale a due passi dalla linea di porta.
La girandola di cambi finale non porta conseguenze, il Moscufo prova a gettare il cuore oltre l’ostacolo ma i padroni di casa stringono i denti e falliscono in contropiede con Aquino il colpo del ko.
Il triplice fischio finale sancisce così il terzo successo consecutivo tra le mura amiche per i biancorossi che salgono al quinto posto in classifica scavalcando Lauretum e Tre Ville. Penne che, al completo, non sembra aver perso nulla nonostante i recenti tagli alla rosa che l’hanno impoverita numericamente. La politica di bilancio cui è costretta la società vestina è perfettamente “tamponata” dal rendimento di tanti ragazzi locali che stanno facendo la loro parte risultando spesso decisivi.
In casa Moscufo una sconfitta che fa scivolare i giallorossi a sei punti dalla vetta, se non altro la magra consolazione per la squadra di Ciannavei di aver mostrato un buon calcio malgrado il risultato negativo.

PENNE-MOSCUFO 1-0 (1-0) - 11/12/2011

PENNE: De Bonis, Di Febo, Di Simone, Centofanti, Silvaggi, Melito M, Melito A (37'st Cretarola), Della Marra, Aquino, Granchelli (33'st Di Donato), Pasta (42'st Di Teodoro). Allenatore: Di Pietro

MOSCUFO: Bozzelli, De Collibus, D'Arcangelo, Napoleone, Del Coco, Di Fabio, Filippone, Di Zio, Medori (19'st Di Sabatino), Luciani, Bagnuolo (24'st Di Pietro). Allenatore: Ciannavei

Arbitro: Di Paolo di Chieti

Reti: 45'pt Granchelli

Ammoniti: D'Arcangelo, Di Fabio, Luciani, Filippone (Moscufo), Granchelli, Della Marra (Penne)

Espulso: al 43'st Napoleone (Moscufo) per proteste.

16°Giornata: Tre Ville-Penne 2-1

Il Penne rimaneggiatissimo sfiora l'impresa a Tre Ville ma alla fine deve arrendersi alle proprie ingenuità e ad un rigore generosamente assegnato ai padroni di casa a metà secondo tempo quando i biancorossi erano pienamente in partita malgrado una difesa raffazzonata ed i primi fisiologici "affanni" dovuti ad una partita fatta di grinta e cuore.
Ci si aspettava un Penne combattivo malgrado le assenze, e così è stato. Un primo tempo da incorniciare con il gol di Granchelli siglato dopo soli tre minuti ed una mole di gioco importante con Centofanti, Pasta ed Aquino sugli scudi.
Malgrado qualche sofferenza, ma era prevedibile, i biancorossi tenevano benissimo il campo ma nulla potevano di fronte all'incredibile decisione del direttore di gara, il signor Di Matteo di Lanciano, che a metà secondo tempo assegnava un rigore parso inesistente per veniale contatto di Andrea Melito nei confronti dell'attaccante locale Di Pendima.
Episodio che riequilibrava il match e dava nuovo vigore ai locali che, quando tutto sembrava finito con il direttore di gara che segnalava tre minuti di recupero, approfittavano in pieno di un errore clamoroso dei biancorossi per effettuare il sorpasso.
Un epilogo amaro per una squadra che fino a quel punto aveva tutt'altro che demeritato.

Mister Di Biccari dopo la sconfitta patita domenica doveva rinunciare al centrale difensivo Polidoro sostituito da Lezzi, spazio in avanti all'inventiva di Di Pendima con Quesada e Staniscia ad agire sugli esterni.
Sul fronte opposto tanti erano i problemi di mister Di Pietro che doveva far fronte all'assenza di ben cinque uomini e dell'intera difesa, mancando all'appello gli squalificati Di Febo, Marco Melito e Silvaggi, oltre a Cretarola (infortunato) e l'altro squalificato Di Teodoro.
In campo ben sei fuoriquota dal primo minuto con Di Simone ed Andrea Melito (1993) adattati al ruolo di centrali, dando spazio sugli esterni ad Alluviani (1994) e Miani (1995) terzino degli Allievi Regionali all'esordio assoluto in prima squadra. Con De Bonis (1992) in porta e Centofanti e Della Marra in mediana, Di Pietro optava per un 4-2-3-1 con Pasta, Di Donato (1994) e Granchelli (1992) alle spalle dell'unica punta Aquino.

Malgrado i tanti problemi di formazione l'undici biancorosso prendeva subito in mano le redini del gioco grazie ad un centrocampo di ferro ed all'ottimo lavoro di Pasta ed Aquino mobilissimi e sempre perfetti nell'innescare le azioni offensive.
Passavano così solo tre minuti ed il Penne sbloccava l'incontro quando Di Donato imbeccava con un tocco morbido in area Granchelli, il quale era bravissimo nel controllare un pallone non facile e fulminare sul primo palo Del Peschio per la rete del vantaggio.
I padroni di casa sembravano in difficoltà, specie sull'out sinistro dove il giovane Morena soffriva incredibilmente la verve di Granchelli sempre pericoloso seppur a corto di fiato mancando da diversi mesi dal terreno di gioco.
E così l'attaccante eletto miglior fuoriquota della categoria la stagione precedente, al 25' andava vicinissimo al raddoppio quando saltato di netto il suo diretto avversario lasciava partire una conclusione a giro sul secondo palo che superava Del Peschio ma si spegneva a lato di pochissimo.
Malgrado un atteggiamento spigliato in campo i biancorossi soffrivano qualcosa nelle retrovie, ma non poteva essere altrimenti, rischiando grosso alla mezz'ora quando Staniscia sfruttava al meglio un buco lasciato sull'out sinistro da Alluviani concludendo con una gran botta che sfiorava il palo alla sinistra di De Bonis.

Al rientro dagli spogliatoi i locali entravano in campo più decisi, il Penne pagava un certo affanno ma sembrava poter mantenere.
All'11' era protagonista De Bonis quando di piede respingeva il tentativo di Quesada abile a superare al limite dell'area piccola Alluviani, al 14' era invece bravissimo Di Giulio a svettare sugli sviluppi di un corner con la palla che andava a baciare la parte alta della traversa prima di finire sul fondo.
Al 23' l'episodio contestatissimo: un lancio in verticale terminava sui piedi di Di Pendima contrastato in area da Melito, il contatto veniale tra i due veniva amplificato dalle proteste dell'attaccante locale che rimaneva in piedi, l'arbitro senza indugi indicava il dischetto del rigore tra lo stupore dei difensori ospiti; dagli undici metri era lo stesso numero dieci sangrino a spiazzare De Bonis per la rete del pari.
Il Penne subiva ora un calo specie negli ultimi trenta metri, laddove D'Andrea entrato nella ripresa non riusciva a dare verve ad un reparto che sembrava calare fisicamente, malgrado tutto il Tre Ville non creava occasioni particolarmente pericolose.
Quando tutto lasciava presagire al pareggio, risultato tutto sommato giusto per quanto visto in campo rigore a parte, un'ingenuità dei biancorossi in fase di possesso palla regalava al 90' la possibilità a Di Pendima di involarsi sulla fascia. L'attaccante sangrino saltava Alluviani, guadagnava il fondo e confezionava un cross perfetto al centro per l'accorrente Quesada che tutto solo davanti a De Bonis non poteva far altro che infilare in porta la palla del preziosissimo vantaggio.
A nulla servivano i minuti di recupero che sancivano l'immeritata sconfitta per il giovanissimo undici vestino che recrimina per il rigore ma deve mordersi le mani per la clamorosa ingenuità finale. Domenica i vestini ospiteranno il Moscufo recuperando tutti gli effettivi, l'obiettivo è quello di ricominciare la cavalcata iniziata sul campo del Caldari con la zona playoff che rimane a portata di mano.
Successo di importanza fondamentale invece per gli uomini di Di Biccari che si rilanciano in classifica e, ringraziando la buona sorte, guardano al prosieguo della stagione con grande ottimismo.

TRE VILLE-PENNE 2-1 (0-1) - 08/12/2011

TRE VILLE: Del Peschio, Luciano (27'st Tridenti), Morena (42'pt Di Giulio G), Di Giulio L, Di Rado, Lezzi, Staniscia, Vitulli, Aiello (47'st Romano), Di Pendima, Quesada. Allenatore: Di Biccari

PENNE: De Bonis, Miani, Alluviani, Centofanti, Melito A, Di Simone, Pasta, Della Marra, Aquino, Di Donato (1'st D'Andrea), Granchelli. Allenatore: Di Pietro

Arbitro: Di Matteo di Lanciano

Reti: 3'pt Granchelli (Penne), 24'st rig.Di Pendima (Tre VIlle), 45'st Quesada (Tre Ville)

Ammoniti: Centofanti, Melito A (Penne), Lezzi, Di Rado (Tre Ville)

15°Giornata: Penne-Acqua e Sapone 2-0

Il Penne non si lascia distrarre dalla settimana di addii e polemiche, e non fallisce l'importantissimo incontro casalingo contro l'Acqua e Sapone.
Il match si decide tutto nel primo tempo, approcciato alla perfezione dall'undici di Di Pietro che approfitta al massimo di un avversario apparso poco tonico. E' una doppietta di Aquino ad aprire e chiudere le marcature a cavallo tra il 27' ed il 34' di una prima frazione che si sarebbe potuta chiudere con risultato ancora più largo con almeno altre due palle gol importanti sprecate.
Nella ripresa i biancorossi gestiscono il risultato, De Bonis si supera in un paio di interventi strepitosi e poi si infortuna (torna in campo per gli ultimi quindici minuti di gara Cantagallo non ancora pienamente recuperato).
Una vittoria bella e meritata con l'unico "neo" rappresentato dalle pesantissime squalifiche rimediate da Di Febo, Marco Melito e Silvaggi che rendono ora quasi proibitiva la trasferta di giovedi a Mozzagrogna dove mancherà anche Di Teodoro. Eccessivi fiscalismi arbitrali che hanno in parte guastato la festa ad una squadra che non pare aver risentito per nulla, se non nei timidi minuti iniziali, le vicissitudini della settimana.

Ci si aspettava sicuramente una reazione d'orgoglio dei ragazzi e così è stato per una squadra che ha conquistato il quarto risultato utile consecutivo (tre vittorie ed un pareggio) confermando la solidità difensiva con De Bonis che non prende gol da 360 minuti. Il tutto malgrado una squadra ora costretta a fare di necessità virtù numericamente parlando ma che non rinuncia al 4-3-3 delle ultime domeniche, unica variante l'inserimento a centrocampo di Cretarola di fianco a Centofanti e Della Marra, esperimento riuscito visto che il giocatore ha messo la giusta grinta in campo.
Gli ospiti si presentavano al Comunale come classico "spauracchio" dopo aver perso solo domenica nello scontro diretto con la Folgore Sambuceto la vetta della classifica. C'erano ragioni per essere quantomeno preoccupati, di certo i montesilvanesi non hanno fatto nulla per confermare le impressioni, provando a fare la partita nei primi minuti ma sciogliendosi immediatamente alle geometrie dei biancorossi bravi e concreti nel mettere in cassaforte i tre punti.
Un Penne che ha in parte vacillato solo nei primi minuti, in cui l'Acqua e Sapone ha conquistato diversi calci d'angolo, ma che non ha sofferto più di tanto. Il match così è scivolato sui binari dell'equilibrio nel primo quarto d'ora, poi ha preso il sopravvento il gioco dei biancorossi bravi a chiudere nelle propria metà campo gli avversari.
Al 21' la prima palla gol ghiottissima con Pasta che si involava a sinistra sul filo del fuorigioco, toccando centralmente per l'accorrente Aquino che da due passi, pressato, alzava troppo la mira fallendo un'occasione favorevole.
Ma era solo il preludio al gol che arrivava sei minuti dopo al termine di una bellissima azione che metteva in risalto tutto il reparto avanzato: Di Donato toccava un pallone col contagiri per Pasta, il cross perfetto dell'esterno biancorosso autore di una grande prestazione trovava puntuale Aquino a centro area che, di testa in tuffo, beffava l'incerto estremo ospite infilando in rete la palla del vantaggio.
Il Penne aveva il merito di continuare ad attaccare ed il raddoppio era la logica conseguenza: sugli sviluppi di un calcio piazzato Aquino era perfetto nell'inserimento e nel controllo a centro area liberandosi davanti a Zizi e superandolo con un tocco di giustezza da due passi.
La reazione degli ospiti arrivava al 37' con il terzino Di Biase che faceva partire una gran botta dal limite su cui De Bonis confermava di essere in giornata di grazia con un'ottimo intervento in tuffo a sventare la minaccia.
Ma era solo un fuoco di paglia per gli ospiti visto che il Penne in chiusura di frazione sfiorava il tris quando l'incontenibile Aquino si involava sulla sinistra e crossava centralmente per l'inserimento di Cretarola che, solo, calciava al volo fuori di pochissimo.
Nella ripresa i biancorossi gestivano i giochi, gli ospiti nervosi rimanevano in dieci per l'espulsione di un giocatore reo di aver detto qualche parola di troppo non sfuggita al fiscalissimo direttore di gara.
Il match rischiava di riaprirsi al 15' ma saliva in cattedra De Bonis con una doppia prodezza entusiasmante opponendosi prima con un tuffo d'istinto ad una bellissima girata in area dell'ex Sfamurri, poi sul tap-in di Di Giacomo rispondendo immediatamente di piede. Un intervento da otto in pagella ma una contrattura rimediata dopo un uscita qualche minuto più tardi che costringeva Di Pietro a spendere il terzo cambio con Cantagallo che tornava in porta.
Gli ospiti non si facevano più pericolosi se non con qualche pallone lanciato in area ma facilmente controllato, ed anzi sfioravano anche il tris in due occasioni con Aquino: la prima al 34' con un tiro respinto in corner dall'estremo ospite, l'ultima nel finale quando era ancora una volta Zizi ad opporsi di piede su una conclusione da due passi a botta sicura del centravanti napoletano.
Nel finale il "fattaccio" delle espulsioni: prima era Di Teodoro a guadagnare anticipatamente gli spogliatoi, quando, colpito da una gomitata a gioco fermo non rinvenuta da nessuno, reclamava la scorrettezza con eccessiva ingenuità vedendosi sventolare in faccia il rosso, poi il turno di Di Febo per qualche parola di troppo. Due espulsioni evitabili ma che confermavano l'eccessiva fiscalità di un direttore di gara che nella gestione dei cartellini ha penalizzato entrambe le squadre.
Alla fine, quel che più conta sono i tre punti, da domani si inizierà a pensare alla difficile trasferta di Mozzagrogna con una difesa letteralmente da inventare.

PENNE-ACQUA E SAPONE 2-0 (2-0)
- 04/12/2011

PENNE: De Bonis (30'st Cantagallo), Di Febo, Di Simone, Centofanti, Silvaggi, Melito M, Cretarola, Della Marra, Aquino, Di Donato (12'st Melito A), Pasta (26'st Di Teodoro). Allenatore: Di Pietro

ACQUA E SAPONE: Zizi, Cotignoli, Di Biase, Scioletti, Di Lorito, Salvatorelli, Scarponcini, (39'st Bruni), Marracino (13'st Gasparroni), Argento (10'st Cameli), Surricchio, Sfamurri. Allenatore: Naccarella

Arbitro: Feliciani di Teramo

Reti: 27'pt e 34'pt Aquino

Ammoniti: Salvatorelli, Marracino, Sfamurri (Acqua e Sapone), Melito M, Di Donato, Silvaggi (Penne)

Espulsi: al 21'st Di Lorito (Acqua e Sapone) per condotta scorretta; al 42'st Di Teodoro (Penne) e al 45'st Di Febo (Penne) per condotta scorretta.

Note: recuperi 1'pt e 5'st

14°Giornata: Lauretum-Penne 0-0

Tra Lauretum e Penne vince la paura di perdere. Termina così a reti bianche l’attesissimo derby di giornata, un risultato che rispecchia in pieno l’andamento di un incontro tutt’altro che esaltante in cui l’elevata posta in palio ha indubbiamente influito sul rendimento dei ventidue protagonisti in campo.
La gara si è così trascinata tra qualche sussulto e molti sbadigli: il Lauretum ha condotto le danze nella prima frazione, la cui unica emozione è stata regalata nel finale dal gol giustamente annullato a Ferrandina per trattenuta in area.
Meglio i biancorossi invece nella ripresa, specie dopo l’ingresso di Francia al posto di uno spento Rosselli, ci ha pensato però Chessari con un bell’intervento su Colicchia a chiudere la porta e conservare l’equo risultato.

Le due squadre venivano da domeniche contrapposte: i padroni di casa dovevano riscattare la sconfitta subita sette giorni prima a Ripa che aveva interrotto la serie di cinque risultati utili consecutivi. Sul fronte opposto invece l’ex Di Pietro, ritrovata la solidità difensiva e i risultati nelle ultime due gare, voleva conquistare altri punti pesanti per la rincorsa avviata nel match col Caldari due settimane prima.
Atteggiamenti speculari per i due mister, con i locali che si affidavano alle geometrie di Buonvivere ed il peso offensivo di Ferrandina vertice alto di un tridente completato da Nobilio e Pavese sugli esterni.
Gli ospiti scendevano invece in campo con gli stessi undici delle ultime due uscite, unica eccezione l’assenza dal primo minuto di Francia che si accomodava in panchina dopo i postumi di una contrattura, con al suo posto Rosselli che tornava titolare.

Primo tempo assolutamente deludente con le due squadre contratte ad affrontarsi su un terreno “stranamente” pesante.
Ad aprire le danze ci pensava Pasta al 10’ con una conclusione dalla distanza facile preda di Chessari.
I padroni di casa sembrano più propositivi, ma azioni gol vere e proprie non se ne vedono. Ferrandina prova a dare la carica ai suoi al 32’ con una pregevole rovesciata che termina però ampiamente a lato.
Sul finale di frazione arriva però il brivido per gli ospiti, quando Ferrandina di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo incorna in rete la palla del vantaggio, solo dopo il fischio del direttore di gara però che aveva già fermato il gioco per evidenti trattenute in area.

Al rientro dagli spogliatoi i padroni di casa provano a mantenere alta la pressione, il centrocampo pennese non garantisce il giusto filtro a causa del campo pesante e della giornata negativa di uno spento Rosselli. Al 6’ è bravo De Bonis ad anticipare di piede l’accorrente Ferrandina, due minuti dopo ci prova invece Buonvivere con una punizione che si spegne ampiamente alta.
Mister Di Pietro mette dentro Colicchia e Francia e l’inerzia del match sembra cambiare con i biancorossi ora decisamente più propositivi.
Il primo squillo arriva al 18’ con una bella azione sull’out sinistro di Aquino conclusa con un diagonale potentissimo che si spegne a lato di pochissimo.
Al 24’ ancora Aquino protagonista con una conclusione su invito di Francia ben indirizzata da ottima posizione che si spegne sul corpo di un difensore di casa.
Due minuti dopo il centravanti napoletano imbecca in area l’accorrente Colicchia, ma la conclusione dell’esterno biancorosso è debole e si spegne tra le braccia dell’attento Chessari.
Chessari che sale in cattedra al 37’ quando salva il risultato con un grande intervento in tuffo a disinnescare una conclusione al volo di Colicchia che aveva già fatto gridare al gol i tanti tifosi pennesi accorsi all’Acciavatti.

Malgrado gli ultimi tentativi il match termina con un nulla di fatto, un punto che tutto sommato può essere ben accolto da entrambe le contendenti, soprattutto per i padroni di casa che riscattano in parte lo scivolone di sette giorni prima.
Per gli uomini di Di Pietro si tratta del terzo risultato utile consecutivo, un pareggio che deve essere accettato nell’ottica di una continuità di risultati che possa far risalire verso le posizioni di classifica più consone al valore della rosa. Il pari di Loreto ha, se non altro, sancito la terza gara consecutiva senza subire gol, cosa questa mai accaduta dall’inizio di stagione. Al resto potrebbe pensare il mercato dicembrino...

LAURETUM-PENNE 0-0 - 27/11/2011

LAURETUM: Chessari, Verdecchia, Fischietto, Acconciamessa (24’st Colantonio), D’Addazio, Di Carlo, Nobilio (28’st Ferri), Chiavaroli, Ferrandina, Buonvivere, Pavese. Allenatore: Leone

PENNE: De Bonis, Di Febo, Di Simone, Centofanti, Silvaggi, Melito M, Rosselli (17’st Francia), Della Marra, Aquino, Di Donato (24’st Melito A), Pasta (4’st Colicchia). Allenatore: Di Pietro

Arbitro: Carullo di Lanciano

Ammoniti: Centofanti, Della Marra, Silvaggi (Penne), Buonvivere, Colantonio (Lauretum)

Note: campo pesante, recuperi 2’pt e 3’st

13°Giornata: Penne-Pacentro 2-0

Al termine della miglior prestazione stagionale, il Penne supera agevolmente in casa il Pacentro infilando il secondo successo consecutivo e rilanciando le proprie ambizioni di classifica.
Una gara semplicemente perfetta quella sfoggiata dai biancorossi che hanno comandato l'incontro dal primo all'ultimo minuto riportando a casa un risultato che sta addirittura stretto nelle proporzioni vista la quantità innumerevole di palle gol create specie nella ripresa quando Di Donato, Colicchia, Pasta, Aquino e Rosselli potevano rendere ben più rotondo il punteggio.
Eppure la gara era tutt'altro che facile ed i primi minuti l'hanno confermato con un'avversario solido ed arroccato nella propria metà campo che ha messo in difficoltà gli avanti biancorossi che non riuscivano a trovare i giusti spazi.
Eppure sono bastati due minuti per decidere l'incontro quando Aquino, a cavallo tra il 39' ed il 41', ha aperto e chiuso il match prima con una gran conclusione dalla distanza infilatasi imparabilmente in porta, poi finalizzando alla perfezione un contropiede avviato da Centofanti e rifinito da Pasta bravissimo ad entrare in area ed appoggiare centralmente per l'accorrente centravanti vestino.
Nella ripresa i biancorossi hanno mostrato un gioco fluido creando una quantità innumerevole di palle gol non sfruttate e non rischiando praticamente nulla con De Bonis quasi inoperoso per gli interi novanta minuti di gioco. Unico "neo" l'assurda espulsione di Di Teodoro dalla panchina, con il direttore di gara che ha mostrato il rosso al giocatore pennese per presunte proteste, a detta di tutto l'entourage pennese inesistenti. L'attaccante sarà così costretto a saltare il delicato derby di domenica in casa del Lauretum.

Il Pacentro si presentava al Comunale come avversario ostico per una squadra alla ricerca di continuità di risultati: con una sola sconfitta e sole cinque reti al passivo dopo dodici turni di campionato, i peligni scendevano a Penne con l’intento di contenere le sfuriate locali e provare a ripartire in contropiede. Il 4-5-1 impostato in tal senso da Di Marzio peccava soltanto nelle ripartenze, pur dotando la difesa della giusta copertura.
Sul fronte opposto mister Di Pietro, con la burrasca di qualche giorno fa ormai alle spalle, dava fiducia all’undici vincente sette giorni prima sul campo del Caldari schierando i suoi con il classico 4-3-3 e spedendo in panchina Campagna e Rosselli, i due “big” particolarmente deludenti in questo primo scorcio di stagione.

L’andazzo del match è subito chiaro: il Penne punta a fare la partita e aggredisce l’avversario rintanato nella propria metà campo. Il Pacentro non riesce a ripartire, ma la retroguardia attenta e ben quadrata rende difficilissimo il compito agli avanti locali che non trovano mai i giusti spiragli in fase offensiva.
Penne che peraltro doveva rinunciare, dopo appena venti minuti, ad Alessio Francia che a seguito di un normale contrasto di gioco era costretto a lasciare il campo per la forte contusione rimediata.
I biancorossi tuttavia mantengono la pazienza necessaria e vanno vicini al vantaggio al 25’ quando Centofanti verticalizza alla perfezione per l’inserimento di Pasta che entra in area e, decentrato, conclude sul secondo palo con palla che sfiora di un soffio l’incrocio dei pali della porta difesa da Di Censo.
Dopo un paio di calci d’angolo pericolosi ed una conclusione senza esito di Della Marra al 37’, i padroni di casa piazzano l’uno-due vincente.
Al 39’ il primo gol grazie ad una conclusione potente e precisa di Aquino alla distanza che si infila imparabilmente in porta sbloccando così una gara che rischiava di farsi difficile per i padroni di casa.
Nemmeno il tempo di reagire che due minuti dopo i biancorossi prendono d’infilata la difesa peligna con Centofanti che lancia l’ottimo Pasta, il quale entra in area e tocca centralmente per l’accorrente Aquino che, tutto solo, non può far altro che infilare in porta la palla del raddoppio e della sua prima doppietta in biancorosso.
Segnate le due reti, i padroni di casa si vedono espellere dalla panchina Di Teodoro, reo a giudizio del direttore di gara di aver protestato vibratamente. Una decisione che fa discutere e che vale all’attaccante pennese la squalifica in vista del derby di domenica in casa del Lauretum.
Ancora Penne al 43’ quando una punizione di Centofanti viene controllata di tacco in area da Aquino che appoggia per Di Donato che da ottima posizione calcia alto.

Al rientro dagli spogliatoi mister Di Marzio getta nella mischia l’attaccante Serva al posto di uno spento Leonardi. La sostanza non cambia perché sono i padroni di casa che continuano ad attaccare alla ricerca della rete che chiuderebbe il match.
Le danze si aprono al 15’ quando Aquino scappa sull’out destro e crossa centralmente per Di Donato il quale, tutto solo davanti al portiere, di testa spedisce di un soffio a lato.
Al 21’ ancora un’azione sulla destra imbecca centralmente l’accorrente Pasta che calcia a botta sicura in area con palla che si stampa clamorosamente contro la traversa.
Per vedere gli ospiti per la prima volta dalle parti di De Bonis bisogna attendere addirittura il 34’ quando Serva in area conclude trovando la deviazione in corner di un difensore pennese.
Solo un “break” fisiologico perché i padroni di casa tornano ad attaccare e sfiorano il tris a più riprese: al 39’ l’ottimo Della Marra serve centralmente il neo-entrato Colicchia il quale, con una spettacolare rovesciata, manda la palla fuori di un niente con il portiere ospite completamente fuori causa. Due minuti dopo ancora Aquino protagonista quando, in contropiede, prova a superare Di Censo in uscita con un pallonetto che si spegne alto non di molto.
Al 43’ lo stesso centravanti pennese innesca con un cross Colicchia che, a porta vuota, colpisce male di testa il pallone che termina a lato.
A chiudere gli “assalti” biancorossi si registra una conclusione in area di Rosselli che a botta sicura trova l’ottima opposizione di Di Censo a deviare in corner.
Alla fine è una vittoria strameritata per i padroni di casa che sembrano aver ritrovato i ritmi dell’anno passato ed iniziano la risalita verso zone di classifica più consone al valore della rosa costruita per far bene.

Per il Pacentro nessun dramma; la sconfitta in terra vestina rappresenta solo il secondo stop stagionale per una matricola che tanto bene sta facendo in questo avvio di torneo.

PENNE-PACENTRO 2-0 (2-0) - 20/11/2011

PENNE: De Bonis, Di Febo, Di Simone, Centofanti, Silvaggi, Melito M, Francia (20'pt Rosselli), Della Marra, Aquino, Di Donato (25'st Melito A), Pasta (32'st Colicchia). Allenatore: Di Pietro

PACENTRO: Di Censo, Spagnoli, Iacobucci, Murazzo (9'st Speranza), Tosti, Cuccurullo, Leonardi (1'st Serva), Pacella (30'st Vuolo), Ponticelli, Cimaglia, D'Andrea. Allenatore: Di Marzio

Arbitro: Terzini di Pescara

Reti: 39'pt e 41'pt Aquino

Ammoniti: Rosselli (Penne)

Espulso: al 42'pt Di Teodoro (Penne) dalla panchina per presunte proteste nei confronti del direttore di gara

12°Giornata: Caldari-Penne 0-3

Al termine della settimana più travagliata dell'anno, il Penne espugna con autorità il Comunale di Ortona e torna alla vittoria esterna dopo oltre due mesi di astinenza.
Un successo importante quello dei biancorossi per la classifica e per il morale al termine di novanta minuti giocati discretamente da una squadra che deve ora superare solo la forte pressione psicologica per risalire la china. Sono arrivati ad ogni modo segni inequivocabili di uno spogliatoio che ha fatto quadrato ed ora può solo migliorare.
Sono bastati cinque minuti agli uomini di Di Pietro per sbloccare il risultato grazie a Pasta, schierato in campo dal primo minuto in un undici che presentava diverse novità, bravo ad inserirsi su perfetto lancio dalla metà campo di Centofanti e superare l'estremo locale con un bel tocco.
Dopo aver sfiorato il raddoppio subito dopo con Aquino, è stato ancora Pasta nel finale di frazione a raddoppiare sfruttando una respinta di un difensore da pochi passi su azione di Aquino.
Dopo il difficile rientro dagli spogliatoi con il Caldari deciso e combattivo, molto intraprendente grazie anche all'ingresso in campo del guizzante Traorè, il Penne tornava a controllare il match sfruttando poi un clamoroso errore da "Mai Dire Gol" della retroguardia locale che portava l'estremo difensore D'Ambra all'incredibile autogol. Nel finale Penne vicino al poker con Aquino prima ed il neoentrato Rosselli poi.


Una vittoria esterna importantissima quella degli uomini di Di Pietro, che non vincevano lontano dal Comunale ormai da due mesi (Castiglione-Penne, prima giornata di campionato) e che rilanciano le proprie ambizioni staccando soprattutto la zona playout che iniziava ad incombere pericolosamente dopo gli ultimi risultati negativi che confermano un trend decisamente negativo per una squadra con potenzialità ben diverse da quelle finora dimostrate.
Il Caldari? I padroni di casa hanno approcciato male al match, sono andati sotto nel primo tempo dopo appena cinque minuti, subendo il raddoppio a fine frazione, nella ripresa hanno provato il tutto per tutto per raddrizzare il match, giocando con tanta buona volontà ed impeto ma alla fine hanno dovuto arrendersi subendo anche il tris a causa di un’autorete degna del miglior “Mai Dire Gol”. Episodi che possono accadere comunque ad una matricola che finora ha fatto molto bene presentandosi al match odierno con soli due punti di ritardo rispetto ai più blasonati avversari.
Mister Simonetti affrontava a viso aperto il match, in avanti Leone e Luciani a comporre il pacchetto avanzato, con Ferrari alto a centrocampo a cercare di innescare la velocità di Primiterra sulla fascia destra. Mister Di Pietro invece, dopo aver rassegnato le dimissioni in settimana (respinte dalla società) mischiava decisamente le carte in tavola: solo panchina per il deludente Rosselli, spazio a Silvaggi arretrato in difesa insieme all’ottimo Marco Melito con conseguente spostastamento di Di Febo a destra, in mezzo al campo schierato dal primo minuto Centofanti, così come Pasta a completare il tridente offensivo con, a sorpresa, Manuel Di Donato preferito ad Andrea Melito ed Aquino riferimento centrale.
Gli ospiti partono così subito forte e sbloccano il risultato dopo soli cinque minuti di gioco: Centofanti porta palla a centrocampo e lancia sull’out destro per l’inserimento dell’ottimo Pasta che, a tu per tu con l’estremo D’Ambra, infila la rete del vantaggio con un pregevole tocco. Potrebbero anche raddoppiare i biancorossi due minuti dopo quando Aquino è bravo a trovare spazio in area ma il cui pallonetto si spegne alto non di molto sulla trasversale.
I padroni di casa provano a reagire ma non trovano varchi nell’attenta difesa pennese guidata da un Marco Melito super; e così il Penne accelera nel finale con Aquino che prima riceve palla da Della Marra ma conclude a lato, poi al 43’ controlla un buon pallone al limite dell’area piccola quando viene fermato da un difensore locale che intercetta il tentativo, sul pallone interviene però il ben appostato Pasta che da due passi infila senza problemi la rete del raddoppio.
Al rientro dagli spogliatoi Simonetti da la scossa ai suoi, inserendo il guizzante Traorè al posto dello spento Di Tommaso e velocizzando così decisamente la manovra. Di tutt’altra entità rispetto alla frazione l’approccio al match degli ortonesi che mettono in difficoltà i biancorossi con Annecchini che al 7’ fa venire i brividi a De Bonis con una punizione potente e precisa che scheggia il palo alla destra del giovane estremo pennese. Gli sforzi dei locali tuttavia sembrano svanire dopo venti minuti ad alti ritmi, con i biancorossi che riprendono in mano le redini dell’incontro con Aquino che dal limite lavora un buon pallone ma calcia alto.
E’ il preludio al tris che arriva tuttavia su un vero e proprio “suicidio” della retroguardia locale: corre il 24’ quando uno scambio veloce Della Marra-Aquino-Della Marra porta il numero otto pennese sul fondo, il cross liftato è respinto malamente da D’Ambra con la sfera che ricade vicina alla linea di porta; clamorosa l’indecisione tra l’estremo difensore locale ed un suo compagno di squadra che, nel tentativo di spazzare il pallone, calcia contro D’Ambra fermo a terra con la palla che lentamente e beffardamente supera la linea di porta.
Il 3-0 chiude definitivamente un incontro già pesantemente pregiudicato per i padroni di casa che malgrado tutto provano ancora a reagire ed al 31’ troverebbero anche la rete della bandiera grazie ad una spettacolare acrobazia dell’ottimo Traorè pescato però in dubbia posizione di offside dall’assistente di linea.
L’incontro si chiude con i tentativi di Aquino e del neo-entrato Rosselli che con una gran botta dal limite sfiora il poker lambendo il palo alla sinistra di D’Ambra.
Alla fine è un successo di fondamentale importanza per gli ospiti, un incidente di percorso tutto sommato preventivabile per i locali che guardano al futuro comunque con fiducia e soprattutto con un Traorè in più in campo che ha già mostrato ottimi numeri all’esordio.

CALDARI-PENNE 0-3 (0-2) - 13/11/2011

CALDARI: D'Ambra, Iacobini (34'st Zannini), Cantoli (30'st Scorpiglione), Di Tommaso (1'st Traorè), D'Alessandro, Spoltore, Primiterra, Ferrari, Luciani, Annecchini, Leone. Allenatore: Simonetti
PENNE: De Bonis, Di Febo, Di Simone, Centofanti, Silvaggi, Melito M, Francia, Della Marra (38'st Rosselli), Aquino, Di Donato (20'st Melito A), Pasta (30'st Colicchia). Allenatore: Di Pietro
Arbitro: Ferrone di Pescara
Reti: 5'pt e 43'pt Pasta, 24'st autogol D'Ambra
Ammoniti: Francia (Penne)

11°Giornata: Penne-Real San Salvo 0-2

Il Real San Salvo fa il colpaccio, espugna il Comunale di Penne con due reti nella prima frazione di gioco e riporta a casa tre punti di fondamentale importanza nella corsa alla salvezza, lasciando a bocca asciutta un Penne incredibilmente fragile in fase difensiva, sciupone e sconclusionato nella ripresa quando malgrado un forcing pressoché continuo ha fallito almeno tre palle gol clamorose per riaprire i giochi.
Ma aldilà di tutto si tratta di una sconfitta meritata per i padroni di casa che hanno esaltato le doti di un Real San Salvo cinico e diligente che nei novanta minuti di gioco ha ampiamente dimostrato di meritare qualcosa in più di quanto finora raccolto.
Il Penne era reduce dalla travagliata trasferta con il Cupello pareggiata tra mille polemiche, mister Di Pietro doveva rinunciare per l’occasione agli squalificati Campagna e Silvaggi ma, con Cantagallo sempre ai box, recuperava Di Febo e Della Marra con Colicchia che partiva dalla panchina e Di Teodoro in non perfette condizioni fisiche che stringeva i denti e scendeva in campo dal primo minuto. Tra gli ospiti nessun problema di formazione per mister Battista che schierava i suoi in campo a viso aperto con Vasiu a dettare i tempi a centrocampo e Di Matteo terminale offensivo.
Il match era decisamente influenzato nei primi minuti dal campo pesantissimo che non permetteva alle due compagini di esprimersi al meglio sul rettangolo di gioco. La gara si infiammava così solo al 19’ quando erano gli ospiti a farsi vivi con una conclusione dal limite di Lanzano con sfera che schizzava pericolosamente dalle parti di De Bonis bravo nella respinta.
I padroni di casa scampato il pericolo iniziavano a prendere in mano il pallino del gioco e si rendevano pericolosi in due occasioni con Rosselli prima con un insidioso tiro-cross ben respinto in angolo da Cassone, e sugli sviluppi dello stesso era lo stesso giocatore di testa a mettere in rete, ma veniva prontamente bloccato dal dischio del direttore di gara che fermava il gioco per una presunta trattenuta in area.
Al 25’ era ancora Rosselli a sfiorare il vantaggio quando, in area, raccoglieva di testa un cross dalla destra ma da buona posizione alzava troppo la mira. Ancora Penne tre minuti dopo con Di Simone che ci provava dal limite ma la sua conclusione troppo centrale veniva bloccata in due tempi dall’estremo ospite.
Con i padroni di casa che sembravano controllare il gioco e poter schiacciare gli ospiti nella propria metà campo, ecco che il Real San Salvo piazza il mortifero uno-due negli ultimi dieci minuti di gioco. Al 34’ arriva così l’inaspettato vantaggio quando la difesa biancorossa si addormenta sugli sviluppi di un calcio d’angolo lasciando totalmente solo Vasiu sul secondo palo libero di saltare in piena solitudine ed infilare in porta la palla dell’1-0. Stesso copione al 43’ quando, sempre sugli sviluppi di un corner, l’ennesimo svarione difensivo permetteva a Di Matteo di raccogliere un semplice pallone vagante in area e da due passi infilare in piena tranquillità De Bonis per la rete del raddoppio.
Nella ripresa il Penne provava a stringere i tempi, gli ospiti si organizzavano e riuscivano ad arginare le offensive dei biancorossi nei primi minuti ringraziando poi per gli incredibili errori sotto porta che non permettevano ai padroni di casa di riaprire il match. L’ingresso in campo di un Colicchia in non perfette condizioni serviva quantomeno a regalare un po’ di dinamicità al reparto d’attacco. Un tiro di Francia a lato al 13’ da il via ai tentativi di assedio vanificati dall’eccessiva imprecisione offensiva.
Al 17’st la prima limpida palla gol con Aquino bravo ad infilarsi tra le maglie della difesa sansalvese presentandosi solo in area a tu per tu con Cassone superlativo nel respingere l’offensiva in uscita con un intervento prodigioso. Al 22’ era invece il turno di Francia che sul secondo palo a due metri dalla linea di porta calciava incredibilmente alto. Episodio simile al 31’ quando questa volta era Colicchia a sprecare a due passi dalla porta alzando troppo la mira su delizioso invito del nuovo entrato Centofanti.
Errori troppo gravi per riaprire una gara che gli ospiti rischiavano anche di chiudere in contropiede al 37’ quando il violento diagonale sul secondo palo di Puka si spegneva a lato di un niente.
Inutili i velleitari tentativi di Rosselli e di Granchelli dalla distanza, il risultato non cambiava e gli ospiti potevano festeggiare al triplice fischio finale per l’inattesa vittoria. Per i biancorossi invece sono sempre più in evidenza gli spettri di una stagione fallimentare. Gli sconcertanti svarioni difensivi continuano a rappresentare il tallone d’Achille di una squadra che mostra una fragilità disarmante.


PENNE-REAL SAN SALVO 0-2 (0-2) - 06/11/2011

PENNE: De Bonis, Cretarola (12’st Centofanti), Di Simone (25’st Granchelli), Francia, Melito M, Di Febo, Melito A, Della Marra, Di Teodoro (5’st Colicchia), Rosselli, Aquino. Allenatore: Di Pietro
REAL SAN SALVO: Cassone, Puka, Di Foglio, D’Astuto, Monteferrante, Pollutri, Pieri, Vasiu, Di Matteo (36’st Zappone), Raspa (47’st Di Stefano), Lanzano (28’st Marino). Allenatore: Battista
Arbitro: Traficante di Sulmona
Reti: 34’pt Vasiu, 43’pt Di Matteo
Ammoniti: Monteferrante, Marino, Puka (Real San Salvo), Di Simone, Melito M (Penne)
Note: campo pesante, recuperi 1’pt e 5’st

10°Giornata: Virtus Cupello-Penne 2-2

In nove contro undici il Penne torna con un punto da Cupello, sfiorando anche la vittoria al termine di una gara paradossale, con i biancorossi in inferiorità numerica e sotto di un gol dopo soli cinque minuti di gioco ma bravi nella ripresa a ribaltare il risultato con un uno-due firmato Aquino-Di Teodoro, ma raggiunti grazie alla cervellotica decisione del signor Vitucci di Sulmona, arbitro dell'incontro, "tradito" da una segnalazione del suo assistente di linea, capace di decretare un calcio di rigore per i locali su un fallo avvenuto almeno un metro prima dell'area di rigore.
Una decisione pazzesca, che ha influito non poco sugli sviluppi di un incontro che i biancorossi avrebbero meritato di vincere (su ammissione anche del tecnico locale) e che ha decisamente falsato il risultato di una gara il cui demerito dei biancorossi è stato quello di non chiuderla con Andrea Melito che falliva il colpo del ko da due passi.
Un pareggio che "pesa" a guardare i risultati della domenica, due punti persi che avrebbero incredibilmente proiettato i biancorossi a soli cinque punti dalla vetta, non poco se si considera che la partenza del campionato col freno a mano tirato avrebbe potuto pregiudicare più del dovuto il cammino verso il vertice di una squadra che ora domenica sarà decimata con Di Febo difficilmente recuperabile e che dovrà fare a meno, oltre alle già note assenze, degli squalificati Campagna e Silvaggi con mister Di Pietro che dovrà verosimilmente inventarsi da zero la linea difensiva.

I biancorossi scendevano in campo al Comunale di Monteodorisio contro una squadra in difficoltà, ma bisognosa di punti, che per motivi vari (non ultimo il problema fuoriquota e l'assenza di un portiere in grado di dare la giusta tranquillità alla squadra) ha subito diverse sconfitte cocenti in avvio malgrado le buone intenzioni e le ambizioni della vigilia.
Ad arricchire l'organico a disposizione dell'ex tecnico della Pro Vasto Luigi Baiocco, esordivano due rinforzi importanti come il trequartista Perrucci ex San Salvo e l'attaccante Cristiano Cau reduce dall'ottima stagione a Vasto Marina.
Il solito avvio molle caratterizzava i primi minuti di gioco, con i locali che pressavano ed il Penne in due occasioni andava in affanno con la Virtus Cupello che reclamava un rigore per intervento scomposto di Silvaggi, ed al secondo tentativo lo ottenevano, con gli interessi, quando un lancio trovava scoperta la retroguardia pennese e l'intervento ingenuo di Campagna costava il penalty e l'espulsione del difensore per fallo da ultimo uomo.
Dagli undici metri andava il nuovo arrivato Perrucci che spiazzava in due occasioni De Bonis dopo che la prima realizzazione veniva bloccata dal direttore di gara per eccessivo affollamento dell'area di rigore pennese.
Subita la rete dello svantaggio il Penne stenta a ripartire, Aquino è bravo a chiudere in corner su suggerimento di Del Bonifro per il ben appostato Di Lello.
Riorganizzatisi tuttavia i biancorossi iniziano a spingere mettendo in difficoltà i padroni di casa: Aquino è molto mobile ma pecca in fase realizzativa, andando prima a chiudere troppo la conclusione in area da buona posizione, poi provandoci con una bella conclusione a giro dal limite dell'area che si spegne alta.
Al rientro dagli spogliatoi i biancorossi tirano fuori gli artigli e fanno valere il maggior tasso tecnico malgrado l'inferiorità numerica.
Un predominio territoriale che porta in pochi minuti i propri frutti; la coppia Di Teodoro-Aquino inizia a fare faville, ed i due attaccanti sono protagonisti con un gol ed un assist a testa della rimonta. Prima è Di Teodoro a centrocampo a lanciare di prima intenzione Aquino che elude il fuorigioco e si presenta a tu per tu con l'estremo di casa fulminandolo per la rete del pari, poi è lo stesso attaccante napoletano che approfitta di uno svarione del portiere cupellese, recupera palla e serve al centro per l'accorrente Di Teodoro che è freddo ed infila in porta la palla del vantaggio.
Il Penne ora è padrone del campo e fallisce in maniera clamorosa il colpo del ko, quando Rosselli imbecca alla perfezione Andrea Melito a centro area che spreca in maniera incredibile calciando addosso all'estremo difensore locale già a terra per l'intervento alla disperata.
Malgrado tutto i biancorossi sembrano tenere il campo, ma le insidie sono dietro l'angolo ed al 20' succede di tutto, quando Silvaggi (già precedentemente ammonito per un fallo veniale a centrocampo) interviene alla disperata su un attaccante locale toccandolo al limite dell'area: giusta l'ammonizione (che costa l'espulsione al centrocampista pennese) ma tra lo stupore generale, il guardalinee induce in errore l'arbitro indicandogli il dischetto del rigore e lo stesso direttore di gara prende atto della decisione del collega (malgrado la dinamica sarebbe dovuta esser chiara anche a lui) assegnando così il penalty ai locali. Dal dischetto De Cillis non perdona e riporta il risultato sulla parità.
Nel finale un paio di buone parate di De Bonis evitano la beffa ad un Penne che in nove contro undici e con diversi giocatori fuori ruolo (Francia adattato a centrale difensivo, così come Castellano e Pasta nel ruolo di centrocampisti) incontra ovviamente difficoltà a ripartire.
Alla fine tante recriminazioni ed un punto amaro che tuttavia, per come si erano messe le cose, va accolto con la giusta dose di buon senso viste le difficoltà incontrate in corso d'opera. Ora all'orizzonte due partite "abbordabili" in casa con il Real San Salvo (dove saranno tuttavia molte le assenze) e poi sul campo del Caldari; occorre riportare il massimo per rilanciarsi in un campionato che si prospetta sempre più equilibrato del previsto.

VIRTUS CUPELLO-PENNE 2-2 (1-0) - 29/10/2011

VIRTUS CUPELLO: Daniele, Del Bonifro, Scafetta, Bologna, Napolitano, Ruzzi, Berardi, Menna, Masci (De Cillis), Ottaviano (Perrucci), Di Lello. A disposizione: Paolucci, Di Santo, Della Rocchetta, Pardi, Cau. Allenatore: Baiocco

PENNE: De Bonis, Cretarola, Di Simone, Silvaggi, Campagna, Melito M, Melito A, Della Marra, Di Teodoro, Rosselli, Aquino. Allenatore: Di Pietro

Arbitro: Vitucci di Sulmona

Reti: 5'pt rig.Perrucci (V), 5'st Aquino (P), 14'st Di Teodoro (P), 22'st rig.De Cillis (V)

9°Giornata: Penne-Torre Alex 3-1

Serviva solo vincere e vittoria è stata, a dispetto di un primo tempo iniziato malissimo con il vantaggio degli ospiti alla prima sortita offensiva e la reazione, più di rabbia che di gioco, di una squadra al solito frastornata e costretta a giocare con la paura sulle gambe.
E' bastata una seconda frazione più decisa, favorita dal gol lampo di Andrea Melito (terzo centro stagionale) ed il convincente uno-due targato Rosselli-Di Teodoro tra il 15' ed il 17' per venire a capo di una gara in cui i biancorossi avrebbero potuto dilagare nel finale se Aquino prima e Pasta poi non avessero sprecato i rispettivi calci di rigore assegnati dal direttore di gara per falli da ultimo uomo che hanno costretto i cepagattesi in nove uomini negli ultimi minuti di gara.
Troppo presto per dire che tutto sia risolto, qualche sbavatura di troppo si è vista anche oggi contro un avversario tutt'altro che trascendentale, ma nel frattempo sono arrivati tre punti importantissimi per la classifica ma soprattutto per il morale di una squadra che rischiava di far diventare patologica l'assenza con la vittoria.
Timidi ma importanti segnali insomma, in attesa di un trittico di gare non impossibile che vedrà ora i biancorossi impegnati nella trasferta di Cupello prima di affrontare il Real San Salvo in casa e poi a Caldari, tutte gare contro avversari di bassa classifica che potrebbero rilanciare le ambizioni della squadra e soprattutto farla giocare finalmente più sciolta.

Mister Di Pietro doveva rinunciare per la gara odierna oltre agli infortunati di "lungo corso" Delli Castelli, Colicchia e Cantagallo anche a Di Febo e con Francia e Granchelli non ancora al meglio in panchina.
Con De Bonis in porta e Marco Melito spostato al centro della difesa di fianco a Campagna, tornava titolare sull'out destro Cretarola, ed al centro dell'attacco Di Teodoro con Aquino e Andrea Melito ad agire sugli esterni. Una presenza sempre importante quella del centravanti pennese in grado di dare profondità all'azione offensiva pennese.
Sul fronte opposto i cepagattesi si presentavano all'incontro orfani dello squalificato Masciovecchio ed affidandosi alle incursioni centrali del mobile Buccella, in avanti Annunziata con l'ex Pescara Martorella a cercare di ispirare le azioni offensive.
Pronti-via e sul Comunale scende il gelo con gli ospiti che passano alla prima incursione offensiva: un cross dalla destra trova pronto il guizzante Buccella alla deviazione in area provocando così l'ormai solita partenza ad handicap per i biancorossi.
Il Penne prova a scuotersi e chiude gli avversari dentro la loro metà campo mettendoci tanta intensità ma poche idee, tanto che le azioni più pericolose per i padroni di casa arrivano su calci piazzati. Una sfilza di calci d'angolo collezionati dagli uomini di Di Pietro mettono in affanno la retroguardia ospite comunque sempre diligente nel salvarsi.
La serie di occasioni si apre al 12' quando Di Teodoro raccoglie al volo un angolo dalla sinistra ma calcia alto da posizione difficile. Al 14' tenta la giocata Rosselli quando al limite prova ad approfittare di una respinta corta della difesa avversaria ma la palla si spegne a lato con Di Quinzio che controlla.
Al 15' è il turno di Andrea Melito che sempre da azione d'angolo prova a colpire al volo ma Di Quinzio blocca senza troppi problemi.
Il Penne continua ad attaccare ma senza grandi idee, gli ospiti offrono solo due break con l'ispirato Simeone che prima centra la parte alta della traversa con una conclusione valutata male da De Bonis, poi con un fendente al volo dal limite che si spegne a lato non di molto e la parte alta della traversa timbrata.
Ma sono sempre i biancorossi a fare la partita sfiorando il pari con Rosselli (ottima la risposta di Di Quinzio a respingere in corner) e con Di Teodoro che da due passi raccoglie di testa un invito di Di Simone ma manda a lato.
La cronaca del primo tempo si chiude con un insidioso angolo di Di Simone con palla che schizza verso la porta ma trova ancora l'ottimo intervento di Di Quinzio che devia in angolo.
Al rientro dagli spogliatoi il Penne scende in campo con un altro spirito e la differenza si vede subito: un solo giro di lancette e Andrea Melito è bravo di testa a raccogliere un angolo di Di Simone infilando l'estremo ospite per la rete del pari.
Dopo un incursione pericolosa di Buccella che elude il fuorigioco di una difesa pennese troppo alta ma calcia alle stalle, si decide definitivamente il match.
Al 15'st arriva così il vantaggio con Rosselli abile sotto porta ad approfittare di una corta respinta della difesa cepagattese e girare in porta la palla del 2-1.
Passano due minuti è il risultato è messo in cassaforte, quando Aquino è protagonista di un ottimo spunto sull'out destro con conseguente cross sul secondo palo dove Di Teodoro è bravissimo ad intervenire e al volo infilare di Quinzio sul palo opposto.
Il terzo gol pennese mette al sicuro da ogni sorpresa ed i biancorossi iniziano a giocare con una certa scioltezza e mostrano anche qualche azione pregevole.
La cronaca è ancora ricca ma chiude la gara in maniera rocambolesca quando al 35' Aquino si invola tutto solo davanti a Di Quinzio ma viene contrastato da Santarelli in area che lo mette giù; per l'arbitro nessun dubbio, rigore ed espulsione, dal dischetto va lo stesso Aquino che calcia alle stelle.
Stesso copione al 39' questa è il neo-entrato Pasta ad involarsi verso la porta trovando il fallo di Simeone. Anche qui rigore ed espulsione con lo stesso Pasta che si incarica della battuta ma conclude addosso a Di Quinzio, sulla ribattuta lo stesso attaccante si avventa sulla sfera e cade a terra dopo un contrasto con l'estremo difensore ospite, per l'arbitro non è nulla nè nuovo rigore nè tantomeno ammonizione per l'attaccante pennese.
Il finale è solo passerella con gli ospiti che cercano di rendere meno amara la sconfitta ed i padroni di casa a gestire con la necessaria calma il risultato che regala i tre punti al Penne dopo un mese e mezzo di astinenza.


PENNE-TORRE ALEX 3-1 (0-1) - 23/10/2011

PENNE: De Bonis, Cretarola, Di Simone, Silvaggi, Campagna, Melito M, Melito A (31'st Castellano), Della Marra, Di Teodoro (23'st Pasta), Rosselli (34'st Francia), Aquino. Allenatore: Di Pietro

TORRE ALEX: Di Quinzio C, Cerasa, Fraccastoro (16'st Lapioli), Morelli, Di Quinzio L, Santarelli, Buccella (40'st La Monarca), Giancristofaro (17'st Di Tommaso), Annunziata, Martorella, Simeone. Allenatore: Di Pasquale

Arbitro: D'Orazio di Teramo

Reti: 4'pt Buccella (Torre Alex), 1'st Melito A (Penne), 15'st Rosselli (Penne), 17'st Di Teodoro (Penne)

Ammoniti: Simeone (Torre Alex)

Espulsi: al 35'st Santarelli (Torre Alex) per fallo da ultimo uomo, al 39'st Simeone (Torre Alex) per fallo da ultimo uomo

8°Giornata: Altinrocca-Penne 1-0

Il Penne illude un tempo, poi ad inizio ripresa subisce lo svantaggio e crolla letteralmente uscendo da Casoli con la terza sconfitta stagionale sul groppone.
Eppure diversi erano stati i segnali e gli spunti, nella prima frazione, che facevano finalmente pensare ad una squadra compatta che in qualche maniera era riuscita a cacciare via gli spettri accumulati nelle ultime partite. Tre palle gol limpide, un miracolo dell'estremo difensore locale su conclusione di Garibaldi, ma soprattutto una difesa finalmente registrata che non aveva concesso palle gol ai locali spegnendo subito le velleità delle forti individualità di mister Di Cencio che pure avevano provato sin dalle prime battute a prendere in mano il pallino del gioco.
Al rientro dagli spogliatoi una splendida azione dei padroni di casa avviata dall'ex Pierri che con un cross imbeccava il perfetto inserimento di Crognale che di testa infilava in rete, praticamente bastava per chiudere la gara con i biancorossi colpiti nell'orgoglio a lungo succubi della manovra avversaria e solo nel finale abbozzavano una reazione più "nervosa" che tecnica.
L'ennesima gara che pone grossi interrogativi sul rendimento di tanti uomini in campo e soprattutto su una fragilità psicologica sconosciuta fino alla passata stagione ma che oggi subentra in maniera inesorabile riuscendo da sola a pregiudicare le partite.
Di certo l'avversario da affrontare non era dei migliori, pieno zeppo di individualità e bisognoso di punti almeno quanto i biancorossi, ma ciò non giustifica il ripetersi continuo di errori e di recriminazioni che possono valere per qualche partita, ma che di certo non possono essere reiterate all'infinito nel tentativo di spiegare l'ennesimo risultato negativo.

Con Cantagallo (si prospetta per lui un lungo stop) e Colicchia ancora out (rientro previsto per metà novembre), ai "box" c'era anche Francia che si accomodava in tribuna; mister Di Pietro optava per il 4-3-3 dando nuovamente difucia a De Bonis tra i pali, riproponendo Di Simone e Marco Melito sugli out difensivi, a centrocampo spazio per la prima volta dal primo minuto a Centofanti insieme a Silvaggi e Della Marra tornato titolare con lo spostamento di Rosselli sull'esterno sinistro a completare il reparto avanzato con Andrea Melito e Aquino.
Sul fronte opposto Di Cencio optava per un 4-3-2-1 con il giovane D'Antonio e l'ex Pierri ad appoggiare il mobile Antonello Crognale in fase offensiva, tanta solidità al centro con D'Amelia a dirigere la difesa e Carafa a centrocampo.
I locali provano subito a prendere in mano il pallino del gioco sull'asse D'Antonio-Di Marco ed in due occasioni provano a bucare la retroguardia pennese: al 4' con un cross sul secondo palo e palle che termina sul fondo, ed al 6' con un'apertura che porta al tiro con sfera alta sopra la traversa.
Ma sarà solo un "fuoco di paglia" per i locali tanto che il Penne prende facilmente in mano le redini del centrocampo ed inizia ad imporre il proprio gioco creando diverse palle per sbloccare il risultato.
Al 10' è pericoloso Aquino quando in area si ritrova un buon pallone dopo una conclusione di Silvaggi respinta dalla difesa ma davanti a Garibaldi alza troppo il suo tentativo di pallonetto, al 15' è ancora il centravanti napoletano a ricevere un ottimo pallone in area ma, sul più bello, a ciccare clamorosamente la conclusione.
Ancora Penne al 19' quando Silvaggi imbecca alla perfezione Rosselli in area che controlla e prova la conclusione con palla di poco a lato.
I biancorossi convincono ed al 21' creano l'occasione più ghiotta del match quando Della Marra si avventa su un pallone vagante in area dopo una respinta della difesa locale ed in piena area conclude a botta sicura trovando sulla sua strada un superlativo Garibaldi che con un riflesso d'isinto in tuffo riesce a respingere in corner.
Di Cencio capisce il momento difficile dei suoi e manda in campo l'esterno Vitullo al posto di Giangiulio spostando Carunchio davanti alla difesa.
Una conclusione velleitaria di Carafa dalla distanza ed una punizione di Campagna che va ad infrangersi sulla barriera chiudono la prima frazione di gioco.
Al rientro dagli spogliatoi mister Di Cencio riorganizza i suoi e l'Altinrocca sembra più decisa; al 4' Pierri si libera in area, bravo De Bonis in uscita a chiudere in corner sugli sviluppi del quale Di Marco, decentrato, riceve un pallone dal limite e calcia pericolosamente a giro sul secondo palo.
Al 7' arriva il vantaggio dei locali: Melito chiude in fallo laterale ma sugli sviluppi dello stesso si fa trovare impreparato quando Vitullo va a batterlo velocemente servendo Pierri che di prima intenzione rimette sul primo palo un pallone su cui, con tempismo perfetto, si infila Crognale che di testa anticipa tutti e manda imparabilmente alle spalle di De Bonis.
La rete dello svantaggio ha un effetto disastroso per gli ospiti che non riescono a reagire e rimangono a lungo in balìa di un avversario che ora gioca più sciolto.
E così è ancora De Bonis al 21' a intervenire in due occasioni sventando un tentativo dei locali in uscita, per il resto l'Altinrocca ha il demerito di non calciare mai in porta con grande pericolosità ma se non altro di tenere chiuso il Penne nella propria metà campo rischiando praticamente nulla. Anche perchè gli uomini di Di Pietro quando riescono ad uscire dalla propria metà campo non sembrano avere la necessaria lucidità per imbastire azioni degne di nota.
Di Pietro le prova tutte inserendo anche altre due punte, Pasta e Di Teodoro ma senza ottenere i frutti sperati.
Solo negli ultimi dieci minuti il Penne sembra in grado di poter tenere in apprensione i locali ma tiri in porta non se ne vedono se non un pericolosissimo cross deviato in corner da Pierri di testa e sugli sviluppi dello stesso una deviazione di Andrea Melito destinata all'angolino basso della porta locale ma respinta, sempre in calcio d'angolo, da un difensore sangrino.
Alla fine il triplice fischio finale sancisce la terza sconfitta stagionale per un Penne sempre più in crisi, e che allunga a sei gare la propria serie negativa dando segnali negativi soprattutto con riguardo alla tenuta psicologica e la concentrazione che riescono a capovolgere totalmente l'andamento delle partite come successo oggi.
Soddisfazione invece in casa Altinrocca, con la squadra che torna a vincere e soprattutto si rilancia in classifica in un campionato che pare essere sempre più equilibrato.

ALTINROCCA-PENNE 1-0 (0-0) - 16/10/2011

ALTINROCCA: Garibaldi, Carunchio, Centra (29'st Tamburrino), Carafa, D'Amelia, Colanero, D'Antonio, (21'st D'Ippolito) Giangiulio, (41'pt Vitullo) Crognale, Pierri, Di Marco. Allenatore: Di Cencio

PENNE: De Bonis, Melito M, Di Simone, Silvaggi, Campagna, Di Febo, Centofanti (23'st Pasta), Della Marra (39'st Di Teodoro), Aquino, Rosselli, Melito A (13'st Di Donato). Allenatore: Di Pietro

Arbitro: Ranalli di Pescara

Rete: 7'st Crognale

Ammonito: Pierri

Recuperi: 1'pt e 5'st

7°Giornata: Penne-Vis Pianella 1-1

Il Penne non sa più vincere. Nemmeno contro un Vis Pianella modestissimo, cui è bastato mettere per due sole volte il naso oltre la trequarti, i biancorossi sono stati in grado di imporsi.
Non si chiedeva necessariamente il bel gioco, ma solo un successo che poteva in qualche modo sbloccare una squadra cui nemmeno il cambio di modulo (col ritorno al 4-3-3) è bastato per dare la necessaria scossa.
Errori individuali clamorosi e lo scarso rendimento di quegli elementi chiamati alla vigilia a fare la differenza sono alla base del pari odierno con il Penne per due volte in vantaggio ma sempre rimontato, ed in maniera rocambolesca.
La difesa sul banco degli imputati, ma anche a centrocampo i biancorossi sono mancati tanto che la gara si è trascinata via nella mediocrità più assoluta con gli ospiti che hanno riportato a casa quanto voluto ed il Penne a lanciare inutilmente palloni nel mezzo senza il necessario costrutto.
Eppure la gara si era messa sui binari giusti quando Aquino con una gran giocata su assist di Melito riusciva a bucare la difesa ospite chiudendo la prima frazione in vantaggio e con De Bonis praticamente inoperoso tra i pali.
Eppure nella ripresa succede di tutto: dopo appena un minuto il pareggio degli ospiti al primo affondo con ingenuità di portiere e difesa pennese, poi dopo un gol clamorosamente fallito da Aquino arrivava il nuovo vantaggio grazie alla "frittata" della difesa pianellese su azione d'angolo. Ma come al solito a dieci minuti dalla fine arrivava il nuovo pari con un'autorete di Campagna che spediva nella propria porta nel tentativo di liberare un cross dall'out sinistro.

Dopo la sconcertante prestazione di Loreto, mister Di Pietro provava a mischiare le carte tornando al classico 4-3-3 della passata stagione con l'arretramento di Rosselli in mediana. In porta spazio ancora a De Bonis con Cantagallo non pienamente recuperato in panchina. Rientra Campagna che torna ad affiancare Di Febo al centro della difesa, Marco Melito e Di Simone terzini mentre la zona offensiva vede il ritorno di un Granchelli ancora fuori forma e di Andrea Melito a supporto di Aquino, Colicchia vittima di uno strappo muscolare va in tribuna, per lui si parla di un possibile rientro solo ai primi di novembre.
Sul fronte opposto mister Cichella punta sulla praticità; 4-4-2 classico con Cocullo e Cipollone nel reparto avanzato.
Il primo tempo scorre via nella noia più totale. La Vis Pianella punta a controllare e non mette praticamente mai la testa oltre la propria metà campo, il Penne dal canto suo fatica a creare gioco e non riesce a imbastire azioni degne di nota.
Scarna così la cronaca che si apre solo al 16' quando protagonista è Marco Melito che prova il bolide dalla distanza con palla che sfila di poco alla destra della porta difesa da Morretti.
Al 31' i biancorossi ci provano da calcio piazzato con Campagna che imbecca a centro area Andrea Melito che, tutto solo, di testa sbaglia l'impatto col pallone mandando ampiamente a lato.
Al 34' ci prova invece Rosselli che riceve palla da Granchelli, entra in area di prepotenza ma schiaccia troppo la conclusione che termina a lato.
Al 43' arriva però il guizzo vincente: Marco Melito è bravo a trovare il corridoio centrale e servire Aquino che controlla un ottimo pallone entra in area ed infila Morretti sul secondo palo.
La rete del vantaggio siglata prima del riposo mette il Penne in una posizione di vantaggio, ma quest'anno tutto è possibile... E così passa un solo minuto nella ripresa e Marco Melito commette un ingenuo fallo sull'out destro ai danni di un'avversario: la punizione tesa termina in area con De Bonis che non blocca e la difesa immobile sul rimpallo permettendo la facile conclusione da due passi a Cocullo che sigla il pareggio.
Incidente di percorso che rimette in discussione il risultato ma se non altro scuote un Penne che prova a ristabilire le distanze; al 4' va in gol Rosselli, l'arbitro annulla per fuorigioco (giusto).
All'8' finalmente un'azione pregevole con Rosselli che appoggia per Granchelli che entra in area e crossa al centro per Aquino che, tutto solo ed a porta praticamente sguarnita, di testa in tuffo manda a lato di un soffio.
Al 14' arriva il nuovo vantaggio dei biancorossi: il direttore di gara inverte una punizione dal limite regalando il piazzato ai biancorossi; sulla battuta la barriera devìa in corner, e sugli sviluppi dello stesso la retroguardia pianellese sbaglia tutto con Chicchiriccò che di testa scavalca il proprio portiere con palla che termina beffardamente sotto l'incrocio, scatenando le ire degli ospiti all'indirizzo del direttore di gara, a farne le spese il tecnico pianellese Cichella espulso.
La gara si incanala sui binari giusti per i biancorossi, eppure a dieci minuti dal termine arriva l'ennesima doccia fredda per lo spazientito pubblico pennese. Tutto parte da un innocua rimessa laterale che permette ad un giocatore ospite di guadagnare il fondo e crossare verso il secondo palo dove ben appostato è Cipollone, il traversone trova tuttavia il piede di Campagna che nel tentativo di chiudere in corner colpisce il pallone con la punta spedendolo nell'angolino alla sinistra dell'incolpevole De Bonis.
Il finale è l'emblema della "disperazione" con il Penne che tenta di offendere ma sbaglia tutto arrivando alla conclusione solo al 44' quando Aquino libera Silvaggi il cui tiro termina alto non di molto.
Alla fine è l'ennesimo pareggio che non serve praticamente a nulla ma continua ad alzare "nubi" su una squadra che continua a commettere errori clamorosi e che non ha dato impressione di poter far valere il proprio tasso tecnico contro la peggior squadra finora affrontata dall'inizio della stagione. E domenica c'è la trasferta in casa dell'Altinrocca.


PENNE-VIS PIANELLA 2-2 (1-0) - 09/10/2011

PENNE: De Bonis, Melito M, Di Simone, Silvaggi, Campagna, Di Febo, Melito A (30'st Di Donato), Francia, Aquino, Rosselli (36'st Della Marra), Granchelli (11'st Pasta). Allenatore: Di Pietro

VIS PIANELLA: Morretti, Valeri (40'st Matricardi), Panaccio, Provinciali (26'st Ioni) Miccoli, Chicchiriccò, Luciani, Di Fabio, Cocullo, Cipollone, Longo. Allenatore: Cichella

Arbitro: Di Cicco di Lanciano

Reti: 43'pt Aquino (Penne), 1'st Cocullo (Vis Pianella), 14'st autogol Chicchiriccò (Penne), 35'st autogol Campagna (Vis Pianella)

Ammoniti: Di Simone, Francia (Penne), Provinciali, Chicchiriccò (Vis Pianella)

Espulso: al 15'st l'allenatore Dani Cichella (Vis Pianella) per proteste.

6°Giornata: Amatori Passo Cordone-Penne 3-1

Così non va. Chi si aspettava una pronta riscossa dopo gli ultimi risultati poco positivi è stato puntualmente deluso.
Il Penne naufraga all'Acciavatti contro un Passo Cordone che si avvicinava al match con i nostri stessi problemi, anzi acuiti da una classifica ben più deficitaria rispetto a quella dei biancorossi. In campo i loretesi non hanno fatto vedere nulla di che, se non una maggior determinazione e cattiveria, ma nonostante tutto sono riusciti a portare a casa un risultato che seppur maturato nel finale mette in luce tutti i problemi di una squadra che non gira.
Un primo tempo giocato in "apnea" con i locali a fare la partita, ed i biancorossi ad agire di rimessa con un paio di buone palle non concretizzate, ma rischiando serio di andare sotto già dai primi minuti, subendo la rete dello svantaggio nella seconda parte e rischiando lo 0-2 in contropiede con Landucci a sprecare l'impossibile tutto solo davanti a De Bonis.
Nella ripresa il pari di Francia, la gara che diventa più equilibrata, un occasione per noi e sul capovolgimento un palo clamoroso per loro prima del crollo finale con il gol di Serafini bravo a sfruttare l'ennesimo strafalcione difensivo e Pasta a sprecare da buonissima posizione prima del sigillo al match messo da Landucci in pieno recupero su azione di contropiede.
Una squadra che non reagisce e subisce con troppa facilità le iniziative avversarie cui basta un pò di sano agonismo, prima ancora che di tecnica, per far male.

La gara odierna metteva di fronte due deluse di questo inizio di stagione: il Penne partito forte ma con soli due punti conquistati nelle ultime tre gare e l'Amatori Passo Cordone squadra partita con note ambizioni playoff ma con già tre sconfitte al passivo.
Settimana travagliata in casa biancorossa: all'assenza di Delli Castelli si sommano quelle di Cantagallo (infortunatosi domenica alla spalla), Cretarola, Colicchia e Campagna costretto a partire dalla panchina. Mister Di Pietro opta per un 4-3-1-2 arretrando Silvaggi al centro della difesa e spostando Marco Melito a centrocampo optando per Castellano sull'out destro. In porta va De Bonis, mentre in avanti parte dalla panchina Granchelli con Rosselli a supporto delle due punte Aquino e Pasta, deludente il primo, mobile ma troppo sconclusionato il secondo.
I primi minuti sono l'emblema del momento difficile delle due squadre, più attente a non prenderle che a darle.
I locali sono tuttavia più determinati e sembrano avere in mano il pallino del gioco: al 5' hanno già l'occasionissima quando Serafini prova il tiro dal limite, ma la conclusione completamente svirgolata si trasforma in un assist per D'Ortenzio che di testa tutto solo davanti a De Bonis alza la mira.
La reazione del Penne si affida ai piedi di Marco Melito che al 12' prova la conclusione dal limite dell'area che termina a lato.
I biancorossi non hanno la partita in pugno ma dimostrano di poter far male quando attaccano in specie con Pasta, molto mobile e volenteroso ma troppo sprecone: sua una bella incursione in area con due avversari saltati ed un tentativo di passaggio centrale quando in zona tiro decide di non rischiare.
Dalla mezz'ora in poi però i padroni di casa alzano i ritmi ed il Penne va sotto. Le avvisaglie arrivano al 33' quando sugli sviluppi di un corner da sinistra il pallone termina sui piedi di Landucci che conclude in porta trovando l'ottima risposta di De Bonis bravo a respingere in corner.
Al 36' arriva però il vantaggio del Passo Cordone quando su un lancio in area De Bonis non esce favorendo l'inserimento di Di Primio che anticipa un difensore e con un pallonetto colpisce in pieno la traversa, la palla ricade in area sui piedi dell'accorrente Patricelli che a porta sguarnita infila il gol del vantaggio.
Il Penne prova a reagire: al 38' è Marco Melito in area a saltare ma il suo colpo di testa, troppo schiacciato, è facile preda di Fioretti che blocca senza problemi.
L'occasionissima arriva al 43' quando un tocco in verticale trova l'inserimento perfetto di Rosselli che in area tocca il pallone che, deviato con la punta delle dita dall'estremo locale, termina di un soffio a lato.
Sugli sviluppi del corner il Penne si fa trovare scoperto e bastano due lanci per aprire una prateria a Landucci che si fa metà campo tutto solo e davanti a De Bonis spreca in maniera incredibile la più facile delle occasioni mandando a lato.
Al rientro dagli spogliatoi cambia qualcosa quando all'8' i biancorossi trovano il pari grazie ad Alessio Francia la cui punizione potente, piega letteralmente le mani al portiere locale per l'1-1.
Il Penne ora ci crede ed al 17' sfiora anche il vantaggio: Aquino apre in area per Pasta che conclude trovando l'ottimo intervento dell'estremo locale che respinge, sulla sfera si avventa Rosselli nel tentativo di tap-in ma la difesa del Passo Cordone rimedia.
Neppure il tempo di disperarsi che sono gli ospiti a sfiorare il vantaggio ancora con Landucci che in area supera Castellano e conclude sul primo centrando in pieno il palo.
Di Pietro toglie uno spento Aquino per mettere dentro Granchelli, e neppure l'ingresso in campo di Centofanti riesce a cambiare l'inerzia del match.
Castellano soffre terribilmente la rapidità del proprio dirimpettaio e così al 33' arriva il vantaggio dei locali quando Landucci salta il terzino pennese e tocca centralmente per l'accorrente Serafini che di piatto gonfia la rete.
Come al solito è ora la disperazione a spingere i biancorossi che hanno un'ottima palla con Pasta al 41' che spreca calciando addosso a Fioretti, al 44' è il turno di Campagna con una punizione che si spegne a lato, al 47' è invece Rosselli a girare in area trovando la chiusura in corner dell'estremo di casa.
Ed è proprio sugli sviluppi dello stesso che parte l'ennesimo contropiede che questa volta chiude i giochi con Landucci che si fa perdonare l'errore del primo tempo e mette il sigillo alla vittoria.

AMATORI PASSO CORDONE-PENNE 3-1 (1-0) - 02/10/2011


AMATORI PASSO CORDONE: Fioretti, De Leonibus, Pierfelice, Di Martile, D'Ortenzio, Pierdomenico, Patricelli (15'st Falone), Rocchio, Serafini, Landucci, Di Primio (36'st D'Alessandro). Allenatore: Di Federico

PENNE: De Bonis, Castellano, Di Simone (42'st Campagna), Silvaggi, Francia, Di Febo, Melito M, Della Marra (28'st Centofanti), Aquino (22'st Granchelli), Rosselli. Allenatore: Di Pietro

Reti: 36'pt Patricelli (A), 8'st Francia (P), 33'st Serafini (A), 49'st Landucci (A)